La Libera Cattedra
La Libera Cattedra ha costituito l’elemento caratterizzante della storia dell’Unione poiché
espressione di quello spirito di liberalità, così tenacemente sostenuto dai fondatori della
Associazione e da quanti vi aderirono, che consentiva di unire uomini di versanti opposti,
di fedi politiche diverse, cattolici e laici, secondo il criterio del confronto e del
colloquio su argomenti di grande rilievo ed impegno, guardando ad una Firenze europea, o
meglio, universale che rifiuta inutili contrasti e atteggiamenti distruttivi. Inaugurata nel
1950, la Libera Cattedra (presieduta prima da Carlo Pellegrini e, successivamente, da Piero
Bigongiari, Mario Luzi ed Oreste Macrì) propose lo svolgimento di cicli annuali di
conferenze su molteplici aspetti della civiltà fiorentina, dalla antichità fino ai giorni
nostri.
L’ultima serie di conferenze si concluse nel 1990. Solo alcune delle numerose conferenze e
dei nomi illustri che le tennero:
“La lingua del Petrarca”, Gianfranco Contini
“Marsilio Ficino”, Eugenio Garin
“La poetica del Magnifico”, Arturo Loria
“Affari e cultura in Firenze nel XIV e XV secolo”, Yves Renouard
“Umanesimo”, Paolo Lamanna
“Il Poliziano”, Carlo Emilio Gadda
“L’Alberti e l’uomo universale”, Harold Acton
“Brunelleschi”, Giovanni Michelucci
“Dante”, Giuseppe Ungaretti
“Lo spirito fiorentino nella architettura contemporanea”, Le Corbusier
“Masaccio”, De Chirico
“La poesia bernesca”, Curzio Malaparte
“Vasari scrittore”, Alessandro Bonsanti
“Cellini uomo”, Piero Calamandrei
“Machiavelli”, Federico Chabod
“Bettino Ricasoli”, Giovanni Spadolini
“”Papini e le riviste dal Leonardo a Lacerba”, Carlo Bo
“I critici ed i saggisti”, Guido Piovene
“Lezioni sulla vita giovanile di Dante”, Francesco Mazzoni
Il Premio del Fiorino
Nel tentativo di “ristabilire un contatto smarrito e ravvivare la scaduta sorte dell’arte”
l’Unione Fiorentina istituì il “Premio del Fiorino”, una rassegna-concorso di pittura
contemporanea il cui nome significativo alludeva all’antica proprietà economica di Firenze.
La I Mostra Nazionale Premio del Fiorino si tenne alla Galleria dell’Accademia dal 18 maggio
al 18 giugno 1950; tra le presenze di maggior rilievo: Conti, Casorati, Brindisi, Gentiloni,
Savinio. Dopo il grande successo ottenuto la manifestazione divenne annuale fino al 1968 e
biennale, in alternanza con la Mostra della Grafica d’Arte fino al 1977 (ultima edizione).